Materiale di supporto

Articoli

Studi sulla ricerca genealogica e sulle fonti storiche della regione dell’Alta Murgia.

L’evoluzione degli atti anagrafici di Corato e dei relativi indici

Autore: Giancarlo Mainardi

Data: agosto 2026

Riassunto: La ricerca genealogica italiana è stata trasformata dalla digitalizzazione e dall’indicizzazione degli atti di stato civile. A Corato, la registrazione civile è iniziata nel 1809 e da allora è proseguita senza interruzioni, fornendo una risorsa fondamentale per ricostruire le famiglie della diaspora coratina. Tuttavia, gli atti di stato civile e soprattutto i relativi indici sono diventati progressivamente meno dettagliati negli anni più recenti. I primi indici manoscritti erano straordinariamente ricchi e spesso includevano il nome completo della persona, i genitori, la data dell’evento, il numero dell’atto, la professione e il paese d’origine; gli atti di matrimonio del periodo 1835–1865 potevano fornire date e luoghi esatti di nascite e decessi che coprivano tre generazioni. Dopo la standardizzazione dello stato civile italiano nel 1866, gli indici annuali furono semplificati, rendendo più difficile distinguere gli omonimi senza consultare gli atti completi. Gli indici generati dall’IA e le trascrizioni integrali su FamilySearch compensano in parte queste limitazioni, ma le restrizioni di accesso e gli errori di trascrizione restano ostacoli significativi. Il problema diventa particolarmente acuto dopo il 1910: molti atti non sono disponibili online e in alcuni registri mancano del tutto gli indici annuali. Dal 2024, l’Atelier Généalogique sta digitalizzando gli atti di stato civile di Corato del periodo 1911–1938. L’indicizzazione o la trascrizione digitale di questi atti è essenziale per ricostruire le famiglie degli immigrati coratini, collegare la diaspora ai parenti ancora viventi in Italia e ampliare l’albero genealogico collettivo fino alle generazioni più recenti.

Ricerche genealogiche a Corato sulla base degli archivi disponibili del XVIII secolo e dei limiti legati all'impossibilità di accedere alla totalità dei registri parrocchiali: casi di studio e prospettive future

Autore: Giancarlo Mainardi

Data: dicembre 2025

Riassunto: L'anno scorso sono state pubblicate online due preziose risorse per la ricerca genealogica sui Coratini: il Catasto Onciario del 1754 e gli indici dei registri parrocchiali di battesimo e matrimonio. Queste risorse hanno permesso a me e a molti appassionati di genealogia di risalire a diverse generazioni prima dei primi atti di Stato Civile (1809); in molti casi, gli indici parrocchiali, associati al Catasto Onciario, sono sufficienti per tracciare un quadro completo di una famiglia su diverse generazioni. Tuttavia, a volte la ricerca su generazioni più lontane è ostacolata dalla mancanza di informazioni complete o dall'impossibilità di distinguere persone con nomi simili in questi atti. Presento diversi casi di studio di famiglie di Corato che utilizzano tutte le risorse attualmente e potenzialmente a nostra disposizione. In particolare, mostro come colmare il divario tra gli atti di Stato Civile (a partire dal 1809) e il Catasto Onciario, nonché come ricostruire generazioni più lontane precedenti al Catasto Onciario. Illustro innanzitutto un caso eccezionale in cui le persone hanno nomi unici, facili da trovare nel Catasto Onciario e negli indici parrocchiali, e in cui tutte discendono da un'unica persona i cui antenati patrilineari possono essere rintracciati fino alla fine del 1500. Successivamente, presento un caso in cui manca una generazione tra gli atti di Stato Civile e il Catasto Onciario ed è necessario consultare i registri parrocchiali completi - che attualmente non sono disponibili online - per colmare questa lacuna. Infine, mostro come le variazioni nei nomi introducano un ulteriore livello di ambiguità che non può essere risolto senza i registri parrocchiali completi. Questi esempi illustrano ciò che è possibile realizzare quando si ha accesso a serie complete di documenti, ma che diventa difficile, se non impossibile, quando i documenti sono incompleti, errati, incoerenti o inaccessibili. Ci auguriamo che sia possibile digitalizzare i registri parrocchiali rimanenti e che questi documenti siano messi a disposizione delle persone di origine coratina in tutto il mondo.

Riunire i documenti storici di Corato

Autore: Rafael Caterina

Data: luglio 2025

Riassunto: In questo articolo viene presentata una proposta per l'indicizzazione e l'abbinamento integrati dei documenti storici di Corato, Puglia, tra cui registri parrocchiali, il catasto onciario del 1754 e registri dello stato civile. Il progetto segue un approccio in due fasi: prima, la trascrizione sistematica (indicizzazione) di questi registri e, poi, un sistema di corrispondenza algoritmica progettato per identificare e consolidare i riferimenti agli stessi individui in alcuni o più di essi. Il metodo enfatizza criteri genealogici fondamentali quali filiazione, coerenza cronologica e contesto relazionale, con verifica manuale delle corrispondenze ambigue. Un caso di studio pratico della famiglia Mastrolillo dimostra come questo approccio ricostruisca le storie familiari multigenerazionali collegando fonti fiscali, ecclesiastiche e civili. Il sistema proposto è indipendente dalla località ed è scalabile ad altri comuni con fonti simili. Inoltre, è progettato per integrare dati provenienti da partner esterni come FamilySearch, facilitando così la ricerca sulle migrazioni transnazionali e assistendo nella gestione dei registri istituzionali. Questo modello posiziona Corato come prototipo per lo sviluppo di una base di dati internazionale sull'emigrazione pugliese, fungendo al contempo da strumento di collaborazione accademica nell'ambito delle discipline umanistiche digitali e degli studi sulle migrazioni.